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    Monterosso Almo
                                                                                                           







    Monterosso Almo si trova sulla sommità di una collina ed è il paese piú alto e più a nord della provincia. ll suo territorio è prevalentemente montuoso, povero e poco irriguo ad esclusione di alcune piccole zone. Esso segue il profilo della montagna su cui è costruito, determinando in questo modo una divisione in due parti: inferiore e superiore.
    Abitato fin dai tempi preistorici da popolazioni sicule, come molti altri centri della provincia risulta essere di particolare interesse archeologico: oltre alla necropoli di Calaforno sono stati rinvenuti l'abitato di Monte Casasia e, nelle vicinanze, le cosiddette 'Grotte dei Santi' con affreschi bizantineggianti.
    Del periodo greco e romano non si hanno, ad oggi, documenti. ll primo documento che accenna all'esistenza del villaggio è del 300 d.C., e vi si dice che viene assegnato all'lmpero di Bisanzio, insieme ai casali di Gulfi e di lomiso, e un altro accenno al villaggio si ha in una bolla del papa Alessandro III in favore del vescovo Riccardo, in occasione della donazione fatta da Goffredo, figlio del conte Ruggero alla chiesa di Siracusa, in data 4/5/1168. In epoca normanna, quindi, Monterosso aveva una sua fisionomia ben stabile e un certo numero di abitanti. É in questo periodo che l'abitato assume il nome di Monte lohalmo.
    ln seguito il paese appartenne al conte Enrico Rosso di Aidone, che lo riedificò, costruendovi un castello nei pressi della contrada Casale, del quale non rimane ormai alcuna traccia. Successivamente il paese viene a far parte della contea di Modica: fu in questo periodo che l'abitato prese il nome di Monterosso.
    Dopo la caduta dei Chiaramonte nel 1393, la contea passó a Bernardo Cabrera, che ebbe anche l'abitato di Monterosso, dopo averlo permutato con il casale di Militello, tramite un accordo con il conte Rosso, unificando per primo il territorio dell'attuale provincia di Ragusa.
    In seguito il territorio Monterossano passo' a Giovanni Bernardo, figlio di Bernardo Cabrera, che fu costretto a cedere a Ludovico Perollo. ll primogenito di Ludovico, Francesco, sposò una Beatrice Barresi, ed il loro figlio fu detto, "Signore di Monterosso". La cittadina fu poi ricomprata nel 1508 dagli eredi Cabrera.
    L'11 gennaio del 1693 anche Monterosso fu colpito dal tremendo terromoto che funestò tutta la Val di Noto. Da documenti risulta che Mons Rubens, come veniva chiamato a quel tempo l'abitato, ebbe 200 morti e fu distrutto interamente.


    Ecco una mappa della Città di Monterosso Almo:




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